Tata Leonova – Dipinto tratto da una fotografia del 1923

Tata Leonova

Disegno a pennello e prime campiture ad acquerello

La tavoletta di legno pressato è stata trattata con una mano di colla di coniglio prima della stesura di un doppio strato a gesso e colla.

Levigata la superficie è stato eseguito un disegno a carboncino che, una volta spazzato con una penna d’oca, è stato ripassato a pennello in nero avorio diluito in acqua.

Le campiture ad acquarello blu e rosse sul turbante lasciano trasparire il chiaroscuro del disegno sottostante.

Tata Leonova

“Rosette” alle guance ed alle labbra

Ancora ad acquarello è stata campita la veste violacea e sono state date le “rosette” alle guance ed alle labbra. Il contorno degli occhi ha ricevuto una leggera stesura ad acquarello di azzurro oltremare.

Tata Leonova

Verniciatura e prime stesure ad olio

La superficie è stata verniciata a pennello con una miscela di resina dammar, coppale e trementina veneta in piccola dose, diluite in essenza di trementina.

Una volta asciugata la vernice sono iniziate le stesure di colore ad olio. Il carnato  è stato realizzato con la tecnica “alla prima”, nel particolare in alto è possibile osservare come le pennellate di colore siano state accostate ed in seguito fuse soltanto in alcune zone lasciando evidenti alcuni segni del pennello.

Tata Leonova

Stesure di colore ad olio con tecnica “alla prima”

Stesure di colore ad olio con tecnica “alla prima”

Il dipinto è stato completato con stesure di colori ad olio seguendo la tecnica “alla prima”, la fascia del turbante in giallo non copre completamente la campitura rossa sottostante.

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Dipinto realizzato da Manfredi Faldi
Olio su legno pressato trattato a gesso e colla, cm. 45×35

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