Marion Benda – Dipinto tratto da una fotografia del 1928

Disegno a pennello in nero avorio e blu indaco.

Disegno a pennello in nero avorio e blu indaco.

La tavoletta di legno pressato è stata trattata con una mano di colla di coniglio prima della stesura a gesso e colla stesa in due strati successivi.

Levigata la superficie è stato eseguito un disegno a pennello in nero avorio ad acquarello e sempre ad acquarello la figura è stata chiaroscurata con pimento blu indaco.

Imprimitura

Imprimitura ad olio di ocra gialla  diluita in essenza di petrolio.

La superficie è stata verniciata a pennello con una miscela di resina dammar, coppale e trementina veneta in piccola dose diluite in essenza di trementina.

Una volta asciugata la vernice sono iniziate le stesure di colore ad olio. In corrispondenza del cappello è stata utilizzata una tecnica “alla prima”, i carnati sono invece stati prima trattati con una imprimitura ad olio di ocra gialla  diluita in essenza di petrolio.

Tecnica "wet on wet" con colori ad olio

Tecnica “wet on wet” con colori ad olio

I carnati sono stati completati con la tecnica “wet on wet” con colori ad olio sulla imprimitura di ocra asciutta.

Marion Benda

tecnica “alla prima”

Il dipinto è stato completato con stesure di colori ad olio seguendo la tecnica “alla prima”, nel particolare in alto è possibile osservare come le pennellate di colore siano state accostate e non vi sia fusione fra esse.

Manfredi Faldi – Olio su legno pressato trattato a gesso e colla, cm. 45×35

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