ARTEnet - La diagnostica - La fluorescenza UV 9

   
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Introduzione

Luce radente
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Fluorescenza UV
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Infrarosso
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Riflettografia IR
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Macrofotografia
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Luce trasmessa
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Radiografia RX
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Indagini invasive
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Gli esami visuali devono essere completati da una registrazione fotografica, poiché è indispensabile legare all'osservazione diretta, ma fuggitiva, l'osservazione di documenti permanenti. Questi permetteranno uno studio congiunto con altri procedimenti. La fotografia, inoltre, risulta molto utile nell'esame agli uv per la proprietà di accumulare la luce protraendo la durata del rilevamento. E' possibile cioè, attraverso una lunga esposizione, 'sommare' le impressioni sulla pellicola, mentre nell'esame diretto il nostro occhio, anche con un'osservazione prolungata, non percepisce più di quanto ha raccolto nella prima impressione. La luminosità della fluorescenza è generalmente molto debole perciò la fotografia rivela spesso dei particolari che all'occhio sfuggono.
Le fonti d'irraggiamento più comunemente usate, tanto per l'esame visivo che per la ripresa fotografica, sono dei tubi fluorescenti o delle lampade al vapore di mercurio con filtri all'ossido di nickel (lampada di Wood).

Manfredi Faldi

Estratto da:
Artis
, Cd Rom realizzato all'interno del programma INFO 2000 della Commissione Europea. Direzione scientifica: Manfredi Faldi, Claudio Paolini. Documentazione scientifica: Manfredi Faldi; distribuzione Giunti Multimedia

 
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