Le proprietà delle radiazioni infrarosse possono essere inoltre sfruttate per migliorare l'esame in luce trasmessa dei dipinti su tela. Osserviamo spesso dipinti completamente opachi in transilluminazione che formano in IR trasmesso ottime immagini.
Rispetto alle tecniche in IR riflesso, l'assenza totale della riflessione sulla superficie degli strati più esterni (spesso di intensità più elevata rispetto a quella delle radiazioni giunte agli strati più interni) aumenta le possibilità di osservare disegni preparatori e pentimenti. Nelle tecniche IR riflesso, inoltre, gli strati più esterni, che presentano la maggiore opacità, devono essere superati due volte: dapprima le radiazioni devono raggiungere lo strato sottostante per poi essere da questo parzialmente riflesse e superare nuovamente lo strato esterno. Nel caso della transirradiazione, invece, la radiazione dovrà attraversare la tela e la preparazione, ma incontrerà lo strato pittorico una sola volta.
L'infrarosso trasmesso può servire ad integrare i dati ottenuto con la radiografia ai raggi X su dipinti a bassa radiopacità e con preparazioni a base di bianco di piombo o nel caso in cui si voglia rivelare un disegno preparatorio eseguito con nero d'avorio o nero carbone, non rilevabile con le tecniche radiografiche.
Manfredi Faldi
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Artis, Cd Rom realizzato all'interno del programma INFO 2000 della Commissione Europea. Direzione scientifica: Manfredi Faldi, Claudio Paolini. Documentazione scientifica: Manfredi Faldi; distribuzione Giunti Multimedia