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Luce radente Fluorescenza UV |
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Per tentare di stabilire quanto della superficie di un dipinto è originale, si può ricorrere alla tecnica dell'infrarosso colore che registra, non solo il comportamento delle radiazioni IR ma, anche e contemporaneamente, quello di una parte dello spettro visibile. Utilizzando una speciale pellicola a colori facilmente reperibile in commercio e anteponendo all'obiettivo un filtro che ostacoli completamente le radiazioni blu, registreremo sulla stessa immagine le radiazioni verdi, rosse e infrarosse riflesse dal dipinto. A queste la pellicola attribuisce dei colori arbitrari: l'IR risulterà rosso, il rosso e il verde risulteranno rispettivamente verde e blu.L'osservazione dei colori ottenuti permetterà ulteriori approssimative valutazioni sulla presenza di determinati materiali e condurrà ad una migliore differenziazione di pigmenti apparentemente simili: il verde rame e il verde di cobalto, ad esempio, si mostreranno il primo magenta e il secondo blu. Bisogna infine aggiungere che, nella rilevazione dei ritocchi pittorici con gli esami all'infrarosso, si da la possibilità di non raggiungere il risultato, ma può anche accadere che si vengano ad evidenziare delle parti non originali che l'esame in fluorescenza agli UV, a causa della presenza di antiche vernici, non aveva rivelato. |
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