ARTEnet - La diagnostica - La fotografia all'infrarosso 2

   
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Introduzione

Luce radente
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Fluorescenza UV
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Infrarosso
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Riflettografia IR
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Macrofotografia
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Luce trasmessa
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Radiografia RX
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Indagini invasive
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La superficie di un dipinto, fotografata in questo modo, può apparire notevolmente differente da come ci appare normalmente: uno strato di colore, opaco alla luce visibile, potrà risultare parzialmente trasparente all'infrarosso mettendo in evidenza ciò che si trova al di sotto di esso come un disegno preparatorio, un pentimento o una lacuna.
Naturalmente non sempre e non tutta la pittura acquisterà trasparenza. Il risultato dipende dal tipo di pigmento impiegato, dal suo spessore, dalla sua macinazione, dalla natura e dalla quantità del legante e, infine, dalla lunghezza d'onda della radiazione infrarossa impiegata. E' per questo che per la rilevazione di disegni preparatori viene preferita la riflettografia all'infrarosso che, pur fornendo l'immagine su un monitor e quindi meno dettagliata, registra radiazioni di maggiore lunghezza d'onda aumentando, così, il potere di penetrazione sul film pittorico.

 
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