ARTEnet - La diagnostica - La fotografia all'infrarosso 1

   
  homeChi siamoCosa offriamoPer contattarci  
   

 

Introduzione

Luce radente
1 2 3 4 5 6 7 8 9

Fluorescenza UV
1 2 3 4 5 6 7 8 9

Infrarosso
1 2 3 4 5 6

Riflettografia IR
1 2 3 4 5

Macrofotografia
1 2 3 4 5 6 7 8

Luce trasmessa
1 2 3 4 5 6 7

Radiografia RX
1 2 3 4 5

Indagini invasive
1 2 3 4

   

Le radiazioni elettromagnetiche che l'occhio umano percepisce sono comprese in un intervallo di lunghezze d'onda fra i 400 e i 750 nanometri circa. Al di là di questi limiti le radiazioni divengono a noi invisibili ma mantengono la capacità di interagire in vario modo con la materia (per assorbimento, riflessione, trasmessione etc.) proprio come avviene con la luce.
L'osservazione del loro comportamento richiede speciali tecniche che, nel caso dell'infrarosso più vicino alla luce visibile (fino a circa 900 nm.), possono limitarsi a quelle impiegate per la normale fotografia; naturalmente dovrà essere utilizzata una speciale pellicola sensibile a queste radiazioni e posto davanti all'obiettivo un filtro che blocchi la luce visibile. Si otterrà in questo modo un'immagine in valori di chiaro e scuro come si otterrebbe con una pellicola in bianco e nero ma costituita di sole radiazioni infrarosse.

 
Precedente
segue
 
1  
Copyright © 1999-2004 Studio Restauro Santa Trinita - Tutti i diritti riservati.