ARTEnet - La diagnostica - Le indagini invasive 4

   
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Introduzione

Luce radente
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Fluorescenza UV
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Infrarosso
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Riflettografia IR
1 2 3 4 5

Macrofotografia
1 2 3 4 5 6 7 8

Luce trasmessa
1 2 3 4 5 6 7

Radiografia RX
1 2 3 4 5

Indagini invasive
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La possibilità di conservare il campione intatto (esami invasivi non distruttivi) rende possibile un continuo aggiornamento in funzione dello sviluppo delle tecniche di analisi. La manipolazione del campione prevede a questo fine il suo inglobamento in resina poliestere e, nel caso dell'applicazione allo studio delle strutture pittoriche dei dipinti, un taglio perpendicolare alla superficie per permetterne lo studio in sezione (sezione stratigrafica). Ciò permette di ottenere numerosi dati analitici sulla composizione di ogni singolo strato, sulla loro successione, su ogni alterazione o modifica ad essi intercorsa, contribuendo all'elaborazione di metodi capaci di arrestare eventuali processi di degrado, all'individuazione di aggiunte o rifacimenti, nonché a chiarire alcuni aspetti dei materiali costitutivi rendendo notevoli contributi in campo storiografico attribuzionistico.

Manfredi Faldi

Estratto da:
Artis
, Cd Rom realizzato all'interno del programma INFO 2000 della Commissione Europea. Direzione scientifica: Manfredi Faldi, Claudio Paolini. Documentazione scientifica: Manfredi Faldi; distribuzione Giunti Multimedia

 

 
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