ARTEnet - La diagnostica - Le indagini invasive 3

   
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Introduzione

Luce radente
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Fluorescenza UV
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Infrarosso
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Riflettografia IR
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Macrofotografia
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Luce trasmessa
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Radiografia RX
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Indagini invasive
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La necessità di ricorrere ad esami di tipo invasivo è legata alla soluzione di specifici problemi analitici (ad esempio per l'identificazione di materiali organici e inorganici, di origine naturale o artificiale) e ad una serie di limitazioni legate ai metodi non invasivi (alcune imposte dai materiali stessi come nel caso della fluorescenza a raggi X che si attiva soltanto su prodotti inorganici).
La distruzione o modifica del campione si rende necessaria ad esempio con la cromatografia che permette di separare e dosare i componenti di un miscuglio o con le microanalisi che prevedono l'identificazione dei materiali attraverso l'osservazione al microscopio di formazioni di cristalli o di colorazioni caratteristiche a seguito di reazioni chimiche indotte.
 
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